Il 1° giugno 2026, alle 08:26, Keili Major ha fotografato un punto del fiume Tanaro vicino a Garessio, in Val Tanaro. Da quella fotografia è nato Tanaro I, olio su tela di cotone, 60×80 cm, dipinto con le dita. È il primo di dodici.
Anno Tanaro funziona così: ogni mese, per un anno, una fotografia dello stesso punto del fiume, nello stesso registro di luce. Poi, in atelier, un dipinto della stessa misura, con la stessa tecnica. Dodici mesi, dodici quadri. Quello che cambia è il fiume.
A giugno c’era una leggera foschia. “Il cielo è blu Verditer con un poco di viola”, racconta Keili. “L’acqua era scesa: amo quel marrone, la terra che affiora dove l’acqua non copre più i bordi. Nelle ombre sull’acqua ho trovato più colori freddi, non solo blu, e ho portato dentro lilla e lavanda.”
Sulla pagina del dipinto la fotografia di riferimento sta accanto al quadro, a confronto diretto. È la prova del metodo, e resterà così per tutti i dodici.
Tanaro I si può vedere sulla pagina del dipinto. Il progetto completo: Anno Tanaro.
Sulla tecnica: cos’è il finger painting, storia, tecnica e artisti famosi.


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